La storia di FuoriLuogo

Fuoriluogo nasce da un'esigenza: la volontà di dare vita a un generatore di cultura e socialità, capace di esercitare progressivamente una funzione civile di confronto tra le persone, di essere uno spazio fisico in un'era virtuale.

Per noi Fuoriluogo è:

una “casa della cultura”, dove scrittori, musicisti, giornalisti e creativi di ogni genere possano incontrarsi e confrontarsi con un pubblico finalmente protagonista degli eventi;

un'opportunità educativa e formativa per gli studenti che desiderano avvicinarsi a un percorso professionale nel campo della cultura;

una dimensione dinamica e multiforme per i giovani creativi e uno spazio condiviso per i professionisti, dove possano nascere future collaborazioni seduti informalmente al Caffè.

Fuoriluogo è, per tutti, una struttura vivace e stimolante.

Un incubatore di storie, raccontate, ascoltate e vissute.

Storie che affondano le loro radici nella letteratura, ma crescono in un “adesso” fatto di incroci vivi tra musica, parole, design, arti visive e media (social e non).

Sì, Fuoriluogo è parte della contemporaneità e anche per questo qui si incontrano il concetto di cultura a quello di sostenibilità economica.

Crediamo che fare impresa culturale sia possibile, basta guardare fuori dai nostri confini. La nostra idea di impresa culturale passa attraverso la nascita di un nuovo concetto di luogo: un Fuoriluogo.

fuoriluogo